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Itinerario artistico - Tra arte e cultura

Esiste un modo di conoscere, studiare e approfondire le grandi vicende storiche, l'arte, la cultura e la tradizione di un paese, anche attraverso un contatto diretto, itinerante, lasciandosi riempire gli occhi e stimolando sentimenti ed emozioni.
Vorremmo, appunto, proporre di sperimentare questa diversa modalità di approccio all' arte del nostro paese, Ruffano (si vedano le foto del centro storico, Porta Mare e Casa Licci, indicando e quasi conducendo per mano il visitatore per i vicoli, i portali, i palazzi, le case nobiliari, le chiese e i monumenti che parlano tutti della magnificenza del passato e della remota vetustà.
Sul dorso della piazza spicca la grandiosa costruzione barocca della Chiesa Matrice (si vedano le foto relative al semiprospetto inferiore, al suo interno, alla volta del transetto e la statua del Protettore, dedicata alla Natività di Maria Vergine (edificata dal 1706 al 1712), ai cui elementi architettonici si aggiungono, al suo interno, motivi decorativi in pietra Leccese di rilevante carattere artistico.
Di grande pregio sono anche le tele del pittore locale Saverio Lillo (si veda la tela della Crocifissione, contenute nella stessa parrocchia, le cui immagini e figure allegoriche (formelle, stazioni della Via Crucis, Misteri del Rosario...) hanno certamente svolto nel tempo quel ruolo importantissimo di alimento della fede cristiana.

Nella sacrestia della stessa chiesa è possibile oggi ammirare resti ceramici databili tra il XIV e il XVII sec., rinvenuti durante i lavori di ristrutturazione della stessa sacrestia ed ammirare, nel contempo, arredi liturgici di varie epoche, finemente ricamati e di particolare valore e pregio artistico.
Ricche di storia locale, ma non meno di motivi artistici e di elementi in barocco, le altre chiese: la Chiese della Madonna del Carmine, edificata nel 1713 sull'antica chiesa-cripta di San Marco (cripta ipogea a cui si accede dall'interno della chiesa, ricca di affreschi databili al XII secolo); la Madonna del Buon Consiglio, edificata dal 1845 al 1867, prima parrocchia di Ruffano insistente sull'antica chiesa bizantina di S. Foca; la chiesa di San Francesco d'Assisi, accorpata al seicentesco Convento dei Cappuccini (1621).
Se oltre all'arte sacra il visitatore volesse conoscere altre bellezze architettoniche che hanno resistito al logorio de tempo ed uniscono le vecchie alle nuove generazioni, può ammirare il Castello (1626): costruito accanto alla chiesa Matrice, su quella che era un'antica fortezza risalente all'Alto Medioevo, risulta privo di apparato di difesa ed ha le forme di un grande palazzo baronale.
Oltre agli elementi artistici al suo interno, sono da ammirare la bellissima ed elegante "loggia" che unisce il Castello alla chiesa parrocchiale con arcate un tempo tempestate di conchiglie incastonate negli infradossi, il lungo corpo terrazzato che apre il piano superiore del Castello sulla piazza San Francesco arricchendola di un lungo portico.

Dal Castello il visitatore può portarsi in piazza Quattro Novembre per ammirare il monumento ai Caduti raffigurante la Vittoria alata, opera dello scultore ruffanese Antonio Bortone , che ha lasciato opere di grande pregio artistico nel Salento e nel resto d'Italia.
L'itinerario artistico del visitatore può proseguire raggiungendo l'antico Convento dei cappuccini che, costruito secondo i modelli edilizi dei canoni dell'ordine religioso di San Francesco, con al suo interno l'indispensabile Chiostro, dove si possono notare ancora due meridiane del 600 (uniche in provincia), testimonia la vita religiosa e culturale di quell'epoca.
All'occhio attento del nostro visitatore non può sfuggire la presenza, ancora, nel centro storico, di Case nobiliari con importanti, tipici elementi architettonici: da Casa Viva a Casa Riccio, a Bortone, a Giangreco, a Licci, a Torsello, per citarne solo alcune, databili in epoche diverse a cominciare dal XVI secolo.
Non meno interessanti sono i dintorni di Ruffano: dalla vicina frazione di Torrepaduli con la sua storia ed il suo Santuario dedicato a San Rocco, alla collina della Serra con la sua chiesa in posizione panoramica, dalla chiesa - cripta del Crocifisso (XII sec.) all'antica Masseria Mariglia (oggi bene ambientale recuperato e destinato a Città della Domenica con spazi attrezzati), dall'antica cappella di Santa Maria ad Nives, di origine bizantina, alla Masseria "La Varna" anche questa recuperata ed utilizzata a Casa Famiglia.

(I testi sono stati liberamente redatti utilizzando materiale librario e documentario messo a disposizione dalla Biblioteca Comunale di Ruffano)

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