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Sezione Emigrati

Sezione dedicata ai Cittadini Ruffanesi Emigrati

LA MIA STORIA

di Mauro Stanelli

Il mio nome è Mauro Stanelli sono originario di Ruffano ma vivo ormai da molti anni a Zurigo con la mia famiglia, mia moglie Sandra e le mie due figlie Luana e Noemi. Ogni anno io, i miei fratelli e un gruppo di amici organizziamo una festa il cui ricavato viene devoluto in beneficienza a delle associazioni per i bambini malati di reni (Venk)e di cancro (Elternverein für krebskranke Kinder). Questa iniziativa è partita nel 1995 con l'intento di aiutare questi bambini.

Io personalmente ho vissuto sulla mia pelle questa esperienza. Il 18 febbraio del 1994 è venuta alla luce mia figlia Noemi a cui le era stata diagnosticata prima della nascita una grave malformazione renale. Nei primi quattro anni di vita mia figlia ha subito circa 20 interventi e le difficoltà non sono mancate. Mia moglie ed io ci siamo trovati di fronte ad una realtà nuova e non vi nascondo che all'inizio la paura è stata tanta, è come se per quattro anni avessimo avuto due domicili, uno era la nostra casa e l'altro l'ospedale dove mia figlia era sovente ricoverata.

Da lì abbiamo avuto modo di conoscere molte altre famiglie, che come noi aveva il nostro stesso “problema”, ed anche di vedere quali fossero le difficoltà per questi bambini il cui solo desiderio era ed è quello di condurre una vita normale come gli altri. Mia figlia il 10 marzo del 1998 ha avuto un trapianto di rene, abbiamo avuto fortuna perché mia moglie era compatile, quindi ha potuto donarne uno, ed oggi la mia bambina sta “bene”, anche se, come si sa il trapianto di rene non dura a vita, infatti lei è tutt'ora sottoposta a controlli medici, e noi siamo molto ottimisti. Ma nonostante ciò non ci siamo dimenticati di tutte quelle famiglie che ancora oggi fanno la spola dagli ospedali, e di tutti quei bambini che hanno bisogno di cure, e che la maggior parte delle volte sono costretti a rinunciare ad andare in vacanza per non saltare il giorno della dialisi.

Ed è proprio per questo motivo che, come ho già detto, nel 1995 insieme ai miei fratelli ed alcuni amici abbiamo deciso di organizzare una festa il cui ricavato sarebbe andato in beneficienza a queste associazioni, che si occupano poi di procurare l'occorrente per i bambini. Nei primi anni ci siamo organizzati un po' alla meglio, abbiamo preso in affitto un piccolo locale, ogni famiglia invitata ha preparato qualcosa da mangiare, siamo riusciti ad organizzare una piccola tombola, con dei premi che ci erano stati donati da alcuni negozi, abbiamo fissato una piccola cifra da pagare come entrata, e così siamo riusciti a ricavare 400.-Franchi (ca. 260.-Euro). E questa è stata la nostra prima donazione.

A partire da quell'anno abbiamo preso l'impegno di rinnovare quell'appuntamento, notando che con il passare degli anni sempre più famiglie o amici degli amici si sono aggregati alla nostra iniziativa tanto che in quest'ultimo anno abbiamo raggiunto una partecipazione di circa 350 persone, e addirittura per la mancanza di posti siamo stati costretti a rifiutarne un centinaio. (Anche per questo motivo ci stiamo adoperando già da adesso per trovare una sala più grande in modo da poter l'anno prossimo accogliere tutte le richieste che ci perverranno.) Forse adesso è doveroso dire che quest'ultima festa ci permetterà quest'anno di inviare circa €. 10.000  Magari non sembreranno tanti, ma vi posso assicurare che anche se “pochi”, saranno utili a far sorridere forse quel bambino che da tempo aveva rinunciato alle vacanze con i suoi coetanei, oppure potranno aiutare quel genitore a sostenere le mille spese che ci sono. Adesso voi forse vi starete chiedendo il perché di questa mia dichiarazione ed io vi posso rispondere dicendo che delle volte basta poco per aiutare qualcuno che è in difficoltà.

Chissà quante volte vi sarà capitato di sentire che il figlio di…, oppure che un nostro amico é ammalato, ma non lo so se altrettante volte avrete pensato di come siamo “fortunati” solo per il semplice motivo di essere in buona salute, sia noi che i nostri cari. Vi posso dire che non è, e non è mai stato facile, né per me né per i miei parenti ed amici ogni anno organizzare questa festa, ma vi posso assicurare che ognuno di noi lo ha fatto con molta umiltà e buona volontà. Colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che ogni anno mi hanno aiutato e sostenuto nel compimento di quest'opera di beneficienza. Mentre tutti insieme ringraziamo di cuore tutte le persone che ogni anno partecipano a questa festa.

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Scorcio del centro storico

RUFFANO CHE CAMBIA


Durante il mio periodo di vacanza nel mio paese giravo nelle strade per vedere il cambiamento che si faceva. Belle le costruzioni con nuove villette residenziali, nuove strade.Tutto molto bello.

Passando però per il centro storico, ero deluso e triste, vedendo tutti quei grandi palazzi che un tempo erano pieni di vita e che ora stanno andando in rovina, abbandonati come una persona anziana e vecchia. Ho letto sul vostro giornale Piazza del Popolo la presentazione di un libro (La chiesa di San Sebastiano in Ruffano) di Vincenzo Vetruccio, devo dire che mi ha molto colpito. Vorrei averne una copia a mie spese ovviamente.

Abbiamo un castello che ha una storia ed è stato abitato da persone importanti, tra queste i Brancaccio di cui si annovera anche una santa, San Gandida la Giovane, del primo secolo. Ecco il punto, nel paese non vi è una strada o piazzetta dedicata a quest'illustre famiglia. Sarebbe giusto dedicarne una, magari una piazza.Possibilmente l'odierna piazza del Popolo che si trova di fronte al castello.

So che le mie richieste non potranno essere prese in considerazione, ma una volta molti anni fa sono stato ascoltato. Sono sempre cittadino di questo comune ho dei bei ricordi della fanciullezza e vivo di quelli.
Cordiali saluti.

Firmato: Luigi Marra.
Zurigo, Dicembre 2002.

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