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Festeggiamenti in onore di SANT'ANTONIO DA PADOVA

Ruffano 12 - 13 - 14 Giugno 2008


Programma religioso


Tredicina dal 1° al 13 Giugno

IL MAGISTERO DI BENEDETTO XVI

Celebrazioni in Chiesa Madre
- Mattina ore 8,00: S. Messa
- Sera ore 19,00: S. Messa e Affidamento al Santo
Ore 19,30: Testimonianze e documentari filmati

Venerdì 13 Giugno

SOLENNITA' DEL SANTO PATRONO

- S. Messe come la domenica.
- Ore 18,30 Processione:

Partecipazione dei Bambini e Ragazzi con la maglietta di Sant'Antonio: "Un SANTO per AMICO"

La Processione, partendo dalla Chiesa Madre, percorrerà:

Via C. Battisti, Corso Umberto I, P.zza Madonna di Lourdes, Via Italia, Via Veneto, Via Corsica, Via Santa Maria della Finita, Largo D'Annunzio, Via Trieste, Via Giovanni XXIII, Via S. Maria di Leuca, Via Cavallotti, Via Bologna, Via D'Azeglio, Via Diaz, Via Pisanelli, Corso Margherita di Savoia.

- Davanti alla Casa Comunale: Consegna della Chiave e Consacrazione della Città di Ruffano al Santo Patrono.

- Celebrazione Eucaristica in Piazza.

- In Chiesa Madre: Bacio della Reliquia alle autorità e fedeli.
Offerta del Pane Benedetto (Ass. "Non Solo Fili...") e Taglio della Torta offerta a tutti i presenti.

Galleria Fotografica edizione 2007



Da Visitare


Il dipinto di Sant’Antonio di Padova e il miracolo della mula di Saverio Lillo (1734-1796)

Nella chiesa della Natività di Beata Maria Vergine di Ruffano vi è un dipinto dal particolare soggetto, è Sant’Antonio di Padova e il miracolo della mula del pittore ruffanese Saverio Lillo (1734-1796) . Firmato e datato “XAVERIUS LILLO A.D. 1773 P.”, il grande dipinto è posto nella parete di fronte nell’ala destra del transetto.
“Chi dice che era un giudeo Beffardo, chi un eretico incallito: fatto sta che durante una predica di Antonio sull’Eucaristia, si alzò a controbattere: «Io crederò che Cristo sia veramente presente nell’Ostia consacrata, se vedrò la mia mula inginocchiarsi davanti all’ostensorio!». Il Santo accettò la sfida. Il povero giumento fu tenuto digiuno per tre giorni, e al momento e luogo convenuti Antonio si fece avanti con l’ostensorio e l’eretico con la sua vacillante mula, la quale, benché sfinita dalla fame, trascurò l’appetitosa biada che le offriva il padrone per inginocchiarsi davanti al santo Sacramento” .
Il pittore imposta scenograficamente la scena: S. Antonio in abiti sacerdotali, guida un’“intorciata” (processione) che esce da un tempio dalle linee classicheggianti dalla facciata circolare. Il Santo resta fermo sulla gradinata e mostra l’Eucaristia alla mula, mentre dietro, un chierichetto tiene un ombrello a baldacchino e altri personaggi reggono dei ceri.
Di fronte alla vista dell’Ostia, sotto lo guardo meravigliato della gente, la povera mula s’inginocchia in segno di rispetto: l’eretico vestito con abiti orientaleggianti dopo aver cercato di invogliare la mula con la biada, rimane sbigottito e non può far a meno di rimanere a bocca aperta, poiché, anche se l’animale era affamato, ha rifiutato di sfamarsi.
A sinistra la folla si accalca per assistere all’evento miracoloso. In fondo s’intravedono dei soldati accorsi a cavallo per domare la folla.
Al centro in primo piano, un chierichetto in ginocchio visto di spalle, scuote un turibolo per santificare il luogo mentre una fanciulla postagli vicino regge una lunga candela.
A sinistra un uomo seminudo (dalla scorretta anatomia) è in ginocchio e sembra estraneo alla situazione: potrebbe essere un devoto autoritratto del pittore .
Sullo sfondo in prospettiva, si vedono edifici d’architettura classica riconducibili alla città lagunare di Venezia, mentre sulla costa, alcuni pescatori trascinano a terra una barca con dentro una persona.
In alto, tra le nuvole, assistono, come spettatori divini, gli angeli, di cui uno regge un turibolo sprigionante i fumi dell’incenso.
Il miracolo si rifà dunque al tema dell’eresia: il dipinto dimostra come un episodio della vita del Santo, dall’aspetto favolistico, diventa motivo di riflessione religiosa.

Stefano Tanisi


Il presente testo è tratto in parte dal mio lavoro di tesi discussa all’Accademia di Belle Arti di Lecce dal titolo “Il Sacro nella sintassi pittorica di Saverio Lillo”, a.a 2004\05, relatore prof. Franco Contini.




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